Inizialmente dedicato a commedie e melodrammi di ogni genere, il Théâtre de l’Athénée si è aperto alla musica ed oggi offre una programmazione eclettica nel suo sontuoso decoro tutto rosso ed oro.

Ma torniamo un po’ indietro nel tempo e troviamo, all’inizio degli anni 1880, a Parigi, Rue Boudreau (IX arrondissement) l’Éden-Théâtre, un luogo mitico costruito secondo uno stile orientaleggiante, uscito dalle novelle delle Mille e una notte.

Purtroppo però, nel giro di pochi anni l’edificio si rivelò essere un vero disastro finanziario.

Chiuso, trasformato, cambiato nome, ristrutturato, l’Éden-Théâtre sparì completamente fino al 1893, quando rinacque con il nome di Comédie-Parisienne, prima di diventare, nel 1896, il Théâtre de l’Athénée che troviamo ancora oggi, la cui (ri)costruzione fu affidata all’architetto Paul Fouquiau: in uno dei foyers del vecchio edificio egli costruì una sala all’italiana di 570 posti (un vero e proprio bijou), affiancata da un’altra sala più piccola (di 90 posti).

In questo nuovo teatro Molière (1622 – 1673), Giraudoux (1882 – 1944) o Jean Genet (1910 – 1986) sono sempre stati … a casa loro.

Ma un uomo eccezionale ha lasciato il segno: si tratta di Louis Jouvet (1887 – 1951), direttore del Théâtre de l’Athénée dal 1934 al 1951, morto di una crisi cardiaca seduto nella sua poltrona al cuore del suo teatro!

Dalla fine degli anni 1970, con Pierre Bergé, la musica occupa la parte principale: oggi la programmazione musicale è regolare ed eclettica, andando dalla musica classica a quella contemporanea passando per la musica tradizionale.

E vi si possono trovare senza problemi spettacoli di flamenco, récital di violoncello e pianoforte, creazioni di teatro musicale e tanto altro.

(La foto qui sopra è presa da internet)