Fino al 1891 vi era una differenza di orario tra le città della Francia: ogni città, infatti, aveva la sua ora calcolata in rapporto alla posizione del sole nel cielo a mezzogiorno.

Era quello che veniva chiamato tempo solare o ora vera.

Fra Strasburgo (estremo est) e Brest (estremo ovest) vi erano così 50 minuti di differenza.

Questo spostamento d’orario, comunque, non creava nessun problema in quanto all’epoca ci si spostava lentamente.

La cosa, invece, divenne problematica quando comparve la linea ferroviaria.

Si decise, allora, che tutte le città del paese adottassero un’ora uniforme, chiamata tempo civile.

La torre dell’orologio della Gare de Lyon (nel XII arrondissement di Parigi), edificata nel 1900, fu una delle prime ad adottare questo nuovo sistema.

Con i suoi 67 metri di altezza, essa ha, su ognuna delle sue facce, un quadrante sul quale si muovono delle lancette gigantesche (4 metri di lunghezza per quella dei minuti).

Questo orologio è assolutamente affidabile in quanto il suo meccanismo è sincronizzato sul segnale orario di France Inter che, sul canale dei 162 kHz, emette in continuazione un segnale orario in modulazione di fase grazie ad un orologio atomico e che permette, appunto, di sincronizzare gli orologi a distanza.

Metro 1 e 14, RER A e D: fermata Gare de Lyon