Il vescovo Maurice de Sully (nato tra il 1105 e il 1120 e morto nel 1196) fece aprire la Rue Neuve Notre Dame (strada nuova Notre Dame), nel 1164, sull’asse della chiesa omonima (siamo nel IV arrondissement di Parigi).

Larga di sette metri, essa permetteva di raggiungere il Petit Pont, il solo che collegava la rive gauche alla Cité.

Questa via, una delle più usate a Parigi, presto fu affiancata da numerosi negozi, soprattutto quelli degli artigiani del libro (copisti, rilegatori, coloro che si dedicavano alle pergamene, ecc.) vista anche la prossimità dell’università e del palazzo di giustizia.

Fino al XIX secolo gli artigiani lavoravano al piano terra, in un locale unico che fungeva anche da abitazione, e proponevano la loro mercanzia direttamente dalle loro finestre.

Durante gli scavi archeologici dell’inizio del 1970 sono state ritrovate delle insegne che portavano i nomi di La Marquerite, La Pomme de pin, Le chaudron, ecc.

Questi nomi oggi sono scritti su delle pietre incastonate nel pavé del Parvis Notre Dame, nella striscia bianca che c’è per terra, nel lato sinistro guardando la chiesa.

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