Il sagrato della cattedrale di Notre Dame, il parvis, nel IV arrondissement di Parigi, era, in origine, sei volte più piccolo di quello attuale (prima che il barone Haussmann, nel 1865, lo trasformasse, dato anche il fatto che nel XIX secolo l’Île de la Cité era considerato un quartiere pericoloso, insalubre e sovrappopolato) ed era allo stesso livello della chiesa: lo scopo era quello di accentuare la maestosità della cattedrale in quanto si accedeva a questa tramite una serie di viuzze bordate di cappelle e di piccole case.

Nella foto qui a sinistra c’è il plastico che si trova nell’adiacente cripta archeologica in cui viene mostrato l’aspetto del parvis nella metà del XVIII secolo: si può vedere, al centro, la Rue Neuve Notre Dame, l’hospice des Enfants Trouvés e l’Hôtel Dieu.

All’inizio si vedeva solo l’imponente rosone poi, a mano a mano che ci si avvicinava, la cattedrale si vedeva nella sua interezza, affascinante, imponente e che metteva quasi soggezione.

Durante il restauro di Viollet le Duc fu presa la decisione di demolire case, negozi e cappelle che si trovavano davanti per liberare la strada.

Ovviamente la scelta non fu bene accetta e Notre Dame fu vista come “un elefante in mezzo al deserto”: questo enorme santuario, austero, sovradimensionato, con le sue due torri quadrate prese in prestito dall’architettura militare, si ergeva al di sopra del piccolo paesaggio urbano e isolano che doveva essere … schiacciato!

Dal colore di … muro, esso contrastava con il miscuglio chiaro e gioioso degli edifici in mattoni e pietre che aveva ai suoi piedi.

Le vie di comunicazione furono allargate e nuovi edifici costruiti: una caserma oggi sede della Prefettura di Polizia, un nuovo Hôtel Dieu ed altri immeubles de rapport (che potremmo tradurre con la parola condominio, anche se non è esattamente così), e hôtels particuliers.

Oggi sul pavé ci sono delle linee bianche che segnalano il posto di queste viuzze e delle varie botteghe (a destra guardando la chiesa) e delle diciassette cappelle (a sinistra), la lastra di pietra che ricorda la cattedrale di Saint Étienne (che si trovava al posto dove Notre Dame fu costruita e la pianta della chiesa di Sainte Geneviève des Ardent, in fondo a sinistra, guardando la chiesa.

Io penso che se tu sei stato/a a Notre Dame non hai MAI visto queste lastre o per lo meno non ci hai mai fatto caso 🙂

Io le ho scoperte solo ora (grazie a parigisegreta 🙂 ) altrimenti non le avevo mai notate, nonostante sia andata decine e decine di volte a Notre Dame!

E nella cripta archeologica si trovano gli stessi riferimenti!

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