All’angolo tra la Rue d’Aboukir e la Rue des Petits Carreaux, precisamente ai numeri 83 e 40 rispettivamente, si trova il muro vegetale noto come “oasi d’Aboukir”.

L’opera, rappresentata nella foto qui di fianco, costituisce un esempio emblematico di integrazione del verde verticale nel tessuto urbano parigino.

Il giardino verticale, che si sviluppa per 25 metri di altezza ricoprendo interamente la facciata dell’edificio, è stato concepito e realizzato dal botanico e ricercatore del CNRS Patrick Blanc, ideatore del concetto di mur végétal.

L’installazione comprende 7.600 piante appartenenti a 237 specie differenti (tra cui bergenia, ficus, fuchsia, geranio, specie della famiglia delle poaceae, begonia e molte altre), disposte secondo una composizione cromatica studiata, capace di produrre forti contrasti rispetto al carattere monotono delle architetture circostanti.

L’opera si colloca nel quartiere del Sentier, area storicamente dinamica e nota per la fiorente attività tessile sviluppatasi negli anni 1980.

Nonostante ciò, il punto esatto in cui sorge il muro si caratterizza per essere uno spazio relativamente tranquillo, affacciato su una piccola piazza pedonale.

L’intervento vegetale contribuisce non solo a introdurre una nota di verde nel contesto urbano, ma anche a migliorare sensibilmente la qualità dell’aria rispetto alle vie limitrofe.

L’origine del muro risale al crollo, nel 1950, di un edificio d’angolo che alterò significativamente la morfologia dell’incrocio.

La parete rimasta a vista fu ben presto occupata da pannelli pubblicitari e graffiti.

Nel 2013 il proprietario dell’immobile dell’83 della Rue d’Aboukir, desideroso di valorizzare l’estetica del quartiere e di interrompere la monotonia dei muri grigi, decise di concerto con il municipio del II arrondissement di affidare a Patrick Blanc la progettazione e l’installazione di un giardino verticale.

L’intervento fu completato in tre mesi.

La facciata presenta alcune piccole finestre completamente incorniciate dalla vegetazione, creando un effetto visivo suggestivo che lascia immaginare gli abitanti mentre si affacciano su un giardino inaspettato.

L’irrigazione, integrata in un sistema invisibile, è automatizzata con cicli ogni quattro ore e consuma complessivamente tra i 5 e i 6 litri d’acqua.

Una potatura annuale garantisce il controllo della crescita delle piante.

Un elemento peculiare di questa installazione è la sua visibilità: nonostante le dimensioni imponenti, il muro vegetale si rivela soltanto quando lo si raggiunge in prossimità dell’incrocio, poiché non è facilmente individuabile da lontano.

Questo carattere di scoperta improvvisa contribuisce al suo particolare fascino.

Metro 3, fermata Sentier