Quando Lutezia, la città gallo-romana, si stabilì sull’Île de la Cité all’inizio del I secolo d. C., essa fece della Senna la fonte della sua ricchezza e usò il fiume come sua protezione.

Parigi, quindi, è nata dal fiume: la Senna fu la sua prima strada, le prime tribù si stabilirono qui per vivere dei suoi benefici, per utilizzarla, per domarla.

Fu necessario dominarla per poterci navigare su e attraversarla.

Parigi fu, all’inizio, una città-ponte, una città-passaggio, una città-pedaggio.

Poi si sviluppò e crebbe in superficie, ma per fare questo si dovette oltrepassare le acque, salire le colline della riva sinistra, scappare dai pericoli delle rive e degli isolotti.

Lutezia si sviluppò intorno ad un primo asse, il cardo maximus romano, la via principale della città, l’asse verticale che collegava, tramite due ponti, l’Île de la Cité alle due rive del fiume.

Questo cardo maximus oggi lo possiamo trovare lungo il tracciato della Rue Saint Jacques: è l’asse originale della riva sinistra collegato all’Île attraverso il Petit Pont, così chiamato da più di duemila anni perché il braccio della Senna, in quel punto, è meno largo.

Sulla stessa Île il cardo si ritrova sull’attuale Rue de la Cité prima di arrivare alla riva destra tramite il Grand Pont.

Ma all’epoca romana la riva destra era ancora marginale e poco urbanizzata.

Restiamo quindi sulla riva sinistra, perché è qui che i romani si installarono.

La Rue Saint Jacques, che per molto tempo si chiamò Rue d’Outre Petit Pont, rappresentò per Parigi un secolo di conquiste e d’espansione romana.

In seguito il nome della via cambiò secondo i vari tratti e prese il nome di Grand Rue près Saint Benoît le Bestourné, Grand Rue près du chevet de l’église Saint Séverin, Grand Rue vers Saint Mathelin e via dicendo.

Ma nel 1218 i frati predicatori, il cui convento si trovava sull’Île, ricevettero in eredità da un certo Jean Baraste, professore di teologia e di medicina, una cappella dedicata a Saint Jacques.

Questa vasta proprietà si trovava sulla stessa via, presso le mura, dove oggi la Rue Soufflot incrocia la Rue Saint Jacques.

Da quel momento, quindi, la via divenne Saint Jacques des Prêcheurs (i prêcheurs sono i predicatori).

Il nome, poi, fu adottato senza problemi in quanto questa strada era usata regolarmente anche dai pellegrini che, uscendo da Parigi, di rendevano a San Giacomo di Compostela, sulla tomba dell’apostolo.

Bisognerà comunque aspettare il 1806 e Napoleone I perché la via prenda definitivamente e ufficialmente, su tutta la sua lunghezza, il nome di Saint Jacques.