Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento Parigi era ancora profondamente segnata dai grandi lavori di trasformazione voluti dal barone Haussmann.

I nuovi boulevard, le facciate regolari in pietra chiara e gli angoli smussati degli edifici avevano ridisegnato la città, imponendo un modello architettonico che sarebbe diventato l’immagine stessa della capitale francese.

In questo contesto di continuo rinnovamento, molti palazzi furono avviati proprio negli ultimi anni dell’Ottocento e nei primi del Novecento; intorno al 1914, però, lo scoppio della Prima guerra mondiale interruppe bruscamente numerosi cantieri.

I lavori ripresero solo dopo il conflitto, spesso affidati a nuovi impresari o architetti e portati a termine in modo più … economico rispetto ai progetti iniziali.

Questi edifici raccontano ancora oggi quel momento della storia.

A un occhio … attento appaiono come costruzioni a strati: le parti inferiori, più ricche di decorazioni e fedeli allo stile haussmanniano, risalgono al periodo precedente alla guerra, mentre i piani superiori sono più semplici, frutto della ricostruzione del primo dopoguerra.

Per anni, infatti, i cantieri rimasero immobili, protetti da recinzioni e coperture in zinco, in attesa della fine del conflitto.

Un esempio emblematico si trova nel XIV arrondissement, all’angolo tra l’Avenue René Coty (numeri 42-44) e la Rue des Artistes: qui la costruzione, iniziata prima della guerra, fu completata solo nel 1920.

E la differenza è evidente: meno lavorazioni sulla facciata, decorazioni ridotte e un tetto in tegole anziché in ardesia.

Dettagli che, per chi ama esplorare Parigi con attenzione come me, trasformano una semplice passeggiata in una … lezione di storia urbana.

RER B e metro 6, fermata Denfert Rochereau; metro 4, fermate Denfert Rochereau e Alésia