
Questo teatro, nato nel XVIII secolo come spazio dedicato a un nuovo genere musicale capace di unire canto e recitazione (l’opéra-comique, appunto), è oggi uno dei luoghi più rappresentativi della tradizione lirica francese.
La sua storia, però, è stata segnata anche da momenti drammatici, ricostruzioni e trasformazioni profonde.
La prima sede dell’Opéra-Comique venne inaugurata nel 1783, ma l’edificio originario non arrivò fino ai nostri giorni; nel corso dell’ ‘800 il teatro fu colpito da due devastanti incendi: il primo nel 1838, il secondo nel 1887, che provocò una delle più gravi tragedie legate a un teatro europeo dell’epoca, con circa 400 persone morte nel disastro.
L’attuale costruzione rappresenta quindi una nuova fase della storia del teatro: realizzata su progetto dell’architetto Louis Bernier, venne inaugurata il 7 dicembre 1898, mantenendo il legame con la tradizione precedente ma introducendo una nuova veste monumentale.
Una delle storie più curiose legate all’Opéra-Comique riguarda la posizione della sua facciata, che sembra voltare le spalle al vicino Boulevard des Italiens: secondo una leggenda diffusa nel tempo, questa scelta sarebbe stata voluta dagli artisti italiani che occuparono inizialmente questi spazi, essendo il loro obiettivo di distinguersi dagli spettacoli popolari organizzati lungo il boulevard, evitando qualsiasi associazione con giocolieri e intrattenitori di strada.
La realtà storica, però, è legata a una questione immobiliare: il terreno apparteneva al duca di Choiseul, che, vendendo l’area destinata alla costruzione del teatro, volle conservare per sé un edificio sul lato del boulevard.
Fu questa decisione pratica a determinare l’attuale disposizione dell’edificio.
Il nome della piazza ricorda uno dei grandi autori dell’opéra-comique francese: François Boieldieu (1775-1834): nato a Rouen, il compositore raggiunse una grande fama grazie a opere caratterizzate da eleganza melodica e brillantezza teatrale.
Il suo legame con questo luogo è particolarmente forte grazie a La dame blanche, rappresentata all’Opéra-Comique nel 1825 e destinata a diventare uno dei più grandi trionfi del teatro.
Boieldieu firmò anche composizioni celebri come Le Calife de Bagdad e Jean de Paris.
La sua carriera lo portò anche lontano dalla Francia: tra il 1803 e il 1811 soggiornò a San Pietroburgo, dove lavorò come maestro di cappella alla corte dello zar.
Rientrato in patria, nel 1818 entrò nell’Accademia delle Belle Arti e venne riconosciuto come una delle figure più importanti del teatro musicale francese.
Place Boieldieu è associata anche alla nascita di Alexandre Dumas figlio (riconosciuto dal padre soltanto quando aveva sette anni), avvenuta al numero 1 della piazza: sua madre, Catherine Labay, vi lavorava come sarta.
Dumas figlio entrò nella storia della letteratura francese soprattutto grazie a La dame aux camélias, romanzo pubblicato nel 1848 e successivamente adattato per il teatro nel 1852.
La sua produzione comprende anche opere come L’ami des femmes, Un père prodigue e L’homme-femme, confermando il suo ruolo di protagonista della scena culturale francese dell’ ‘800.
Oggi l’Opéra-Comique non è soltanto un teatro ma un luogo in cui si incontrano architettura, musica e memoria storica, custodendo il racconto di artisti, tragedie e trasformazioni che hanno attraversato Parigi per oltre due secoli.
Metro 8 e 9, fermata Richelieu – Drouot
Metro 3, fermata Quatre Septembre

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