Intorno agli anni 1880, l’allevatore di vermi veniva soprannominato “padre Vers-de-Terre” (i vers-de-terre sono, letteralmente, i vermi di terra come i lombirchi): infatti l’allevamento di vermi al quale questo personaggio consacrava il suo tempo e tutte le sue attenzioni, era il suo orgoglio.

Ci troviamo a Montmartre, oggi nel XVIII arrondissement di Parigi, in un terreno incolto, dove una grande buca è riempita di terra buona e di … letame.

Tutto, qui, è in continuo movimento, il mondo incantato delle larve, dei lombrichi e dei vermi di tutte le forme, di tutte le grandezze e a tutti gli stadi di crescita!

Ovviamente questi esserini si moltiplicano sotto l’occhio attento del proprietario che, per alimentare il suo allevamento, ha bisogno di persone che frugano nelle vigne dei dintorni e nelle foreste più lontane, per portare sulla Butte il loro raccolto, pagato 5 sous alla livre, cioè 25 centesimi ogni mezzo chilo di vermi, rivenduti poi a 1 franco.

All’epoca, quindi, il commercio dei vermi era molto lucrativo!