Il Boulevard Saint-Martin, a cavallo fra il III e il X arrondissement di Parigi, oggi molto trafficato, conserva tuttavia il fascino del passato.

Nonostante il flusso di auto sia intenso, rallentato solo dal doppio senso di marcia introdotto nel 2012, i pedoni possono fermarsi davanti ai teatri e (quasi) restituiscono a questo boulevard un aspetto che permette di percepire ancora oggi la memoria storica di Parigi.

Uno dei suoi punti più significativi è la Porte Saint-Martin, costruita nel 1674 da Pierre Bullet per volontà della municipalità parigina, a sostituzione della porta medievale che sorgeva poco più a sud.

Questa struttura, insieme alla vicina Porte Saint-Denis, rappresenta una delle rare testimonianze delle grandi porte monumentali volute da Luigi XIV e Colbert per definire le principali vie d’accesso alla città e valorizzare i boulevards circostanti.

La porta fu eretta in onore di Luigi XIV, celebrando le sue campagne militari: tra le scene rappresentate nei bassorilievi figurano la conquista di Besançon e della Franche-Comté e la sconfitta delle armate tedesche, spagnole e olandesi.

Le decorazioni sono distribuite con precisione iconografica:

  • nel lato sud, verso il centro, si può vedere La Rupture e La Triple Alliance di Étienne Le Hongre che mostrano Luigi XIV raffigurato come Ercole, mentre La Prise de Besançon di Martin Desjardins celebra una delle vittorie più importanti
  • nel lato del faubourg, invece, vediamo La Prise du Limbourg di Pierre Legros e La Défaite des Allemands di Gaspard Marsy, bassorilievi che completano il racconto figurativo delle imprese del re.

Il maestoso attico, posizionato a 18 metri di altezza, e il bugnato che lo ricopre furono accolti con l’approvazione generale, secondo lo stesso Bullet.

Passeggiare davanti alla porta permette di cogliere l’armonia tra architettura monumentale e funzione celebrativa, offrendo uno spaccato concreto della Parigi barocca.

Metro 4, 8 e 9, fermata Strasbourg – Saint‑Denis