I nomi geografici, i nomi dei luoghi, delle vie, dei quartieri, delle stazioni della metropolitana sono là per orientare chi si sposta e cerca un indirizzo e, normalmente, alla fine trova la propria destinazione.

Questo … in linea di principio!

Infatti a Parigi molti toponimi e indicazioni sembrano fatte, al contrario, per far perdere il viaggiatore, soprattutto la persona che non fa altro che soggiornarvi per qualche tempo, sia esso un turista straniero o una persona di passaggio venuta da altre regioni francesi.

Insomma, per vincere, bisogna imparare a … non perdersi 🙂

E la toponimia parigina è fatta apposta per … imbrogliare le carte!

Una specie di gioco di pista nel quale il viaggiatore che non è del posto è messo alla prova.

In verità si è come un Pollicino nel labirinto urbano o come un Tintin che grida: “Questa volta, mio vecchio Milù, siamo proprio perduti”!

Perché i nomi a volte … non dicono o dicono male o dicono … in latro modo!

Il turista, comunque, deciso a passeggiare, può anche divertirsi a perdersi, non comprendendo niente delle spiegazioni complicate di un tassista o a spasso per l’informazione sommaria di un conducente di bus (probabilmente pensa che i parigini sono polemici, puntigliosi o verbosi).

Ad esempio se si pensa a Clichy è complicato rispondere perché di Clichy ce ne sono tante e che, a seconda se si cerca la rue, l’avenue, il boulevard, la place o la ville di Clichy cambia tutto perché magari … non è qui ma là!

Chiacchieroni di francesi, sempre a discutere, a tagliare il capello in quattro e complicare tutto!

Questo vuol dire che l’americano che crede di ritrovare l’ambiente dei Giorni tranquilli a Clichy di Henry Miller nella città di Clichy, resterà deluso!

Semplicemente perché il Clichy di Henry Miller non si svolge a Clichy 🙂

E quanti tra essi, volendo andare a Montmartre, hanno preso il bus in direzione della porta di Montmartre?

Altri invece sono incantati per la tradizionale gentilezza francese quando, entrando nella metro a Montparnasse, constatano che gli si dica Bienvenüe (che invece è il nome dell’ingegnere che ha costruito la metropolitana parigina)!

Se il turista ha il tempo di perdersi, questo sicuramente è più complicato per l’uomo d’affari di passaggio a Parigi o per lo studente sbarcato da poco nella capitale che dovrà passare un lungo periodo d’iniziazione durante il quale … molto spesso prenderanno direzioni sbagliate.

Un po’ come scendere alla stazione Plaisance per andare alla Porte de Plaisance o alla stazione Porte de la Villette quando si vuole andare alla Grande Halle de la Villette: poveri!

Nessuno ha loro detto che la buona stazione in cui bisogna scendere è Porte de Pantin.

Quindi … non si sa dove si va ma … si va!

C’è comunque sempre la possibilità di chiedere la strada giusta ad una persona del posto che sicuramente risponderà: “Oh là là, non è qui” oppure “Mi scusi ma non sono del quartiere”.

Infatti i parigini non si rendono conto di tutta questa confusione!

Sia che siano nativi della capitale o adottati, ognuno ha le sue abitudini e conosce i posti che frequenta, anche se conoscono la differenza tra la “butte Montmartre” e il quartiere dei Grands Boulevards dove si trova la Rue Montmartre.

E se il turista capisce il nome rue, non ha invece idea di cosa significhi il nome butte.

Cos’è una “butte”?”, si chiederà: infatti pensa che la butte Montmartre è … a Montmartre!