Il palazzo delle Tuileries e il suo giardino ornamentale all’italiana furono voluti da Caterina de Medici (1519 – 1589) durante il Rinascimento, per rimpiazzare vecchi forni che producevano tegole (da qui il nome Tuileries che significa, appunto, tegole).

Sotto Luigi XIV (1638 – 1715) i giardini furono ristrutturati da André Le Nôtre (1613 – 1700, a cui si devono i giardini di Versailles, tra gli altri) e prolungati fino all’orizzonte, grazie alla prospettiva degli Champs-Élysées.

È in questo momento che viene disegnato il giardino che conosciamo oggi.

Nel corso degli anni 1990 i grandi lavori realizzati dai paesaggisti Pascal Cribier e Louis Benech, nel rispetto dei disegni di Le Nôtre, hanno fatto entrare questo giardino nel XXI secolo.

Il giardino delle Tuileries, ricco di circa 3.000 alberi, si estende su una superficie di 22 ettari.

Ancora oggi è uno dei più grandi e dei più antichi giardini di Parigi.

Quest’oasi di relax contiene una diversità paesaggistica e una ricchezza biologica insospettabile.

Inoltre, il giardino delle Tuileries ospita sculture che datano dal XVII al XXI secolo, tanto da essere considerato come un vero museo all’aperto, prolungamento naturale del museo del Louvre.

Vero prodotto della storia, il giardino delle Tuileries è un luogo unico, classificato, nella sua totalità, come monumento storico ed iscritto al Patrimonio mondiale dell’UNESCO grazie alla sua posizione a bordo della Senna.

Polmone verde nel cuore della capitale francese e della sua pressione urbana, il giardino accoglie un pubblico vario e sempre più numeroso, con una frequentazione stimata a 14 milioni di visitatori ogni anno.

Oggi il giardino delle Tuileries necessita di un importante programma di ristrutturazione per riparare i danni causati dalla storia, dalle intemperie e dalla sua frequentazione molto importante.

Il proposito che si prefiggono i restauratori è anche quello di dare (o ridare) alle Tuileries una rigogliosità e una freschezza che possiedono tutti i giardini di Le Nôtre, ma che, con il passare del tempo e a causa di scarsi mezzi, si sono ridotte, facendo dei giardini alla francese (e delle Tuileries in particolare) un universo minerale.

I lavori previsti tengono conto di riflessioni vegetali, patrimoniali e strutturali fatte sul giardino.

Lavorando per la preservazione di questo insieme unico, il Louvre si augura di ridare alle Tuileries tutto lo splendore di un giardino regale alla francese e di farne un vero e proprio luogo di vita, di condivisione e di convivenza, aperto a tutti i tipi di pubblico.

L’ambizione del Louvre è anche quella di integrare questa ristrutturazione nell’epoca attuale, quindi non rifare in modo identico il giardino di Le Nôtre senza tenere conto delle problematiche attuali: eco-responsabilità, sviluppo della biodiversità, integrazione di note paesaggistiche contemporanee e accessibilità per tutti (soprattutto per le persone con qualsiasi handicap), sono le riflessioni che fanno parte integrante del progetto e guidano le decisioni della pianificazione dei lavori.

Questi grandi lavori di rinverdimento e di ristrutturazione, cominciati nell’inverno del 2011 e qui dovrebbero terminare nel 2020, fanno parte dei progetti prioritari del museo del Louvre, all’interno del programma Louvre 2020.

Ognuno può partecipare e sostenere quest’opera.