Confinante con sei arrondissements (il I, il III, il IV, l’VIII, il IX e il X), il II arrondissement si trova strategicamente al centro degli scambi economici della capitale.

Oggi è considerato come un piccolo arrondissement per il numero dei residenti (non rappresenta che l’1% dei parigini) ma è il cuore strategico di diverse corporazioni di mestieri.

Qui si trova la Borsa e attraversare l’arrondissement è sempre stato un passaggio obbligato per i fornitori di qualsiasi tipo di merce, soprattutto alimentare.

Un’altra caratteristica di questo arrondissement sono i passaggi coperti, che hanno una storia ricca in quanto ognuno di essi presenta delle specificità particolari.

Dalla fine del XIX secolo il quartiere comincia a modernizzarsi fino a diventare l’epicentro dell’industria tessile francese dalla seconda metà del XX secolo.

A questo proposito, una delle più belle riuscite è quella della famiglia Weill.

Alla fine del XIX secolo Parigi è la capitale della moda: un giovane alsaziano l’ha capito perfettamente e viene a vivere nella capitale nel 1881, lavorando per suo zio che possiede un laboratorio di confezione a Sentier.

Scopre così l’universo della confezione di abiti e comincia a lavorare da solo: fa attenzione a non sprecare il tessuto e a valorizzare il corpo della donna in ognuna delle sue creazioni.

Si fornisce in provincia per i rotoli di stoffa e durante uno dei suoi passaggi a Marsiglia incontra quella che diventerà sua moglie, Anna.

Suo suocero lo aiuta a finanziare i suoi progetti e, per distinguersi da suo zio, chiamerà il suo laboratorio Albert Weill Jeune Confection.

Nel 1892 crea la mitica insegna Weill e installa il suo piccolo laboratorio di cucito al numero 11, Rue d’Aboukir.

Sua moglie Anna crea i modelli e le sarte (spesso portinaie o sarte a domicilio che cercano di arrotondare il loro fine-mese grazie alle loro macchine da cucire e alla loro esperienza) cuciono i vestiti.

I vestiti sono poi mandati nei grandi negozi.

L’impresa ha un certo successo che porta o ad un ingrandimento del laboratorio o ad un trasloco.

Si opta per la seconda soluzione e Weill si stabilisce al 19, Rue Cléry.

I parigini amano vestire elegantemente ma molti di loro non hanno le possibilità economiche per accedere all’alta moda.

Weill propone allora prodotti chic ma a prezzi corretti.

La casa sa adattarsi, cosa che contribuisce al suo successo.

Più tardi, il figlio Robert farà costruire la Manufacture all’8, Rue Livingstone.

Oggi Weill conta una quarantina di negozi in Francia e nel mondo.