Nell’Île Saint-Louis, situata nel IV arrondissement di Parigi, si erge al 13-15, Quai de Bourbon l’hôtel particulier Le Charron, noto anche come hôtel de Vitry.
Originariamente commissionato da Jean Charron, intendente delle finanze nel 1630, l’edificio è stato riconosciuto come monumento storico il 4 luglio 1988.
Pur riconoscendo l’importanza storica dell’edificio in sé, è opportuno soffermarsi su alcuni dettagli architettonici che evidenziano le peculiarità e, talvolta, le imperfezioni delle costruzioni della riva nord dell’isola.
In particolare, le finestre del piano terra presentano una notevole irregolarità nella loro struttura, un tratto che ricorre frequentemente nel quartiere del Marais e in altre zone storiche di Parigi, come Place Dauphine.
L’hôtel fa parte di un più ampio progetto di urbanizzazione dell’isola avviato nel 1614, sotto il regno di Maria de’ Medici.
In quell’epoca, l’Île Saint-Louis era divisa in due entità indipendenti: a ovest l’Île Notre-Dame e a est l’Île aux Vaches.
Il progetto urbanistico prevedeva il rinterro del piccolo braccio della Senna che separava le due isole, la costruzione di ponti per il collegamento con la capitale e la realizzazione di banchine rialzate per prevenire le inondazioni.
I responsabili della pianificazione e realizzazione furono Christophe Marie, Lugles Poulletier e François Le Regrattier.
Jean Charron commissionò la costruzione dell’hôtel insieme a una serie di condomini lungo la Rue Saint-Louis en l’Île.
L’edificio passò successivamente ai nipoti di Charron (Jacques II, Guillaume e Marguerite) e nel 1674 fu interamente ceduto a Philippe Jacques e Pierre Philippe Jacques, proprietari del numero 13, per essere poi venduto nel 1717 a Jacques Parat.
L’hotel ha ospitato, nel corso dei secoli, numerosi personaggi di rilievo artistico e letterario, tra cui la scultrice belga Yvonne Serruys, lo scrittore francese Pierre Mille e il pittore e poeta Émile Bernard, figura di spicco del sintetismo e precursore del simbolismo, deceduto nell’edificio nel 1941.
Dal punto di vista architettonico, l’ingresso principale è caratterizzato da un portone sovrastato da un arco delimitato da pietre e sostenuto da piccole consolle decorative.
Sopra di esso si trova un mascherone raffigurante la testa di un uomo barbuto coronato, elemento simbolico che sottolinea la funzione rappresentativa e decorativa dell’edificio nella Parigi del XVII secolo.
Metro 7 fermata Pont Marie

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