Nell’antichità il forum parigino, l’agorà dei greci, edificato nell’ultima parte del I secolo d. C., era il centro della vita civica, la piazza del mercato, il luogo dove ci si ritrovava.

Vi si svolgevano le celebrazioni politiche, le cerimonie religiose e gli scambi commerciali.

Di dimensioni monumentali (88,80 metri di larghezza per 177,60 metri di lunghezza), questa piazza rettangolare copriva lo spazio compreso tra il Boulevard Saint Michel, la Rue Saint Jacques, la Rue Cujas e il limite meridionale della Rue Soufflot.

Tre dei suoi lati erano circondati da portici sostenuti da una galleria sotterranea (il criptoportico).

L’insieme conteneva il tempio (dedicato a Roma e ad Augusto) ad ovest, la basilica (dove si trattavano gli affari materiali della città) ad est e delle botteghe appoggiate ai muri esterni, che si aprivano su una galleria dove circolavano passanti e clienti.

Lo spazio vuoto tra il tempio e la basilica serviva come piazza pubblica, alla quale si accedeva tramite due porte situate in mezzo dei lati lunghi del rettangolo.

Dettaglio importante: il forum disponeva di latrine, le più grandi trovate in Gallia (50 posti).

Abbandonato nel III e nel IV secolo, il forum fu progressivamente demolito e usato come cava di pietra per le nuove costruzioni.

Gli imponenti muri videro la luce durante lo scavo del fossato per le mura di Philippe Auguste (1358 – 1364), ma la scoperta e la prima analisi del monumento sono da attribuire a Théodore Vacquer, che si occupava di tutti i grandi lavori di urbanizzazione di Parigi dal 1847 al 1894.

Nel 1971 la costruzione dell’ufficio postale di 15, Rue Cujas e di un parcheggio sotterrano nella parte ovest della Rue Soufflot permise d’identificare diversi resti archeologici del forum.

Si ritrovarono sei grandi blocchi provenienti dal muro orientale e resti di colonne con scanalatura e cornici sagomate (esposte al museo Carnavalet).

La parte del muro esposta nel sottosuolo davanti al portone del numero 61, Boulevard Saint Michel fu portata alla luce nel 2001, durante la trasformazione in parcheggio di un tunnel non più usato della vecchia linea ferroviaria di Sceaux.

E là, incastrata tra la fondazioni degli immobili haussmanniani e il tunnel della linea ferrata, gli operai si ritrovarono davanti ad una struttura in muratura che non risultava in nessuna pianta topografica.

La scala costruita per essere usata come uscita dal parcheggio per i pedoni, infatti, portò alla luce le fondazioni del muro che congiungeva le botteghe e la galleria che circondava il forum (facciata occidentale): avevano ritrovato il forum gallo-romano di Lutezia (nome antico di Parigi)!

Gli archeologi della Commissione della Vieux Paris fecero dunque spostare l’ingresso inizialmente previsto in modo da conservare questo resto archeologico e presentarlo al pubblico.

Esso è anche protetto da un vetro e accompagnato da una targa esplicativa.

Bello, bellissimo ma … come al solito non è assolutamente facile trovarlo!

Infatti bisogna avere il coraggio (cosa che io ho avuto dopo un pochino di tempo che ero lì) di aprire il cancelletto d’entrata del parcheggio che è nascosto dietro l’edicola: a quel punto scendi la scaletta piuttosto buia e … potrai finalmente vedere questo pezzo di muro (ed è l’unico resto rimasto) anche se da lontano, in quanto c’è la porta d’ingresso vera e propria del parcheggio che è chiusa (a meno che tu non abbia messo la tua auto in quel parcheggio 🙂 ).

RER B, fermata Luxembourg