Per farsi vedere, i commercianti non esitavano ad attaccare insegne … enormi sui muri della città, e nella parte alta del quartiere del Marais un immenso termometro, con i gradi centigradi scritti in cifre rosse su fondo nero, prende praticamente quasi tutta la facciata dell’immobile di 36, Rue de Poitou.

Ad una funzione pubblicitaria evidente, però, si aggiungeva a volte una parte utile: questo termometro gigante informava i passanti della temperatura esterna.

Alla Belle Époque era l’insegna della fabbrica del Signor Lucien Hippolyte Bernel Bourette, fondatore / costruttore di strumenti di misura e, quindi, di termometri, nome che si può anche leggere in alto su questo termometro gigante.

A lui si deve, soprattutto, l’invenzione nel 1905 del pagoscopio, un apparecchio che, mettendo insieme due termometri, indicava il sopraggiungere delle gelate, presentato all’esposizione internazionale organizzata a Parigi nell’autunno del 1905, e che si rivelò molto utile per i vignaioli e gli agricoltori in generale.

All’inizio degli anni 1910, la fabbrica si trasferì all’84 Boulevard Beaumarchais, con l’entrata della fonderia situata al 73, Rue Amelot, abbandonando la sua imponente insegna a Rue de Poitou.

Al suo posto venne aperto l’Hotel del Termometro, mentre oggi l’immobile è un normale palazzo abitato.

Lo strumento, che funziona ancora oggi, prova la robustezza delle produzioni di Bernel Bourette, anche se il mercurio si è un po’ oscurato!

Metro 8, fermata Saint Sébastien Froissart