Il Golf Drouot non sarebbe stato probabilmente il luogo d’incontro di tutte le vedettes francesi degli anni 1960 e 1970 se non fosse situato al numero 2 della Rue Drouot, a qualche centinaio di metri da Square de la Trinité (frequentata allora dalla banda di Johnny Hallyday, famosissimo cantante rock francese), all’angolo del Boulevard des Italiens (dove si trovava il Credito Lionese presso cui lavorava il futuro Eddy Mitchell) e all’incrocio con la Rue de Provence (dove abitava Jacques Dutronc).

La maggior parte delle personalità (del rock o meno) debuttarono al Golf Drouot: i già citati Johnny Hallyday, Eddy Mitchell, Jacques Dutronc, ma anche Sheila (che tornerà fino al 1978, nel mezzo del periodo disco), Michel Polnareff (vincitore del Tremplin nel 1964, due anni prima del suo primo 45 giri), Claude François (che cercava di fare del rock), Sylvie Vartan, Vigon, Nino Ferrer, Carlos, i Charlots, Martin Circus e tanti altri.

Ma per il Golf Drouot sono passate anche tante stars internazionali come David Bowie, i Who, il nostro Adriano Celentano, Chuck Berry, …

E, nella sala, si potevano vedere, tra gli altri, i Rolling Stones o AC/DC.

Il Golf Douot, infatti, è il posto da frequentare assolutamente, dove bisogna farsi vedere per essere credibili musicalmente, qualsiasi sia lo stile, ancor più che in club mondani come Castel o Régine.

Anche la discoteca attirava la curiosità di personalità diverse e inaspettate, come Maurice Genevoix, segretario dell’Académie française, che venne qui per festeggiare i suoi 78 anni!

Qui i talent scout ma soprattutto i professionisti dello spettacolo facevano il loro … mercato 🙂 :era qui infatti che venivano a cercare i potenziali talenti, facendo loro firmare i contratti.

Oggi il Golf Douot è presente più che mai, tanto che il comune di Parigi ha messo una placca commemorativa (che ho preso nella foto che vedi all’inizio di questo articolo) al 2, Rue Drouot, che dice:

Qui si trovava il Golf Drouot, tempio del rock, fondato da Henri Leproux, dove dal 1955 al 1981 si fecero conoscere molti talenti della scena francese“.