Nel cuore di Parigi esiste una facciata che sembra uscita da un’antica città egizia, ma che nasconde un dettaglio decisamente più curioso: il volto caricaturale di un uomo con un naso spropositato.

Siamo al 2, place du Caire, nel quartiere del Sentier, all’ingresso del Passage du Caire, uno dei passaggi coperti più particolari della capitale.

La sua storia è legata alla grande fascinazione per l’Egitto che conquistò la Francia dopo la spedizione di Napoleone Bonaparte del 1798.

Il Passage du Caire venne aperto tra il 1798 e il 1799 sull’area occupata in precedenza dal convento delle Filles-Dieu, non lontano dalla celebre Cour des Miracles: il nome e le decorazioni richiamano l’entusiasmo suscitato dalla campagna napoleonica.

La facciata di place du Caire è un curioso insieme di elementi … egittizzanti e motivi architettonici dell’epoca: spiccano soprattutto tre grandi raffigurazioni della dea Hathor, riconoscibile dalle caratteristiche orecchie bovine, oltre a decorazioni ispirate all’antico Egitto e a una fascia decorativa con figure e motivi che imitano i geroglifici.

Il Passage du Caire è inoltre uno dei più lunghi passaggi coperti storici di Parigi: le sue gallerie si sviluppano per circa 370 metri e comprendono le gallerie Saint-Denis, Sainte-Foy e du Caire.

Ma è guardando verso la parte alta della facciata che si scopre la sorpresa.

Tra le decorazioni egittizzanti compare un piccolo volto con un naso fuori misura: la figura viene tradizionalmente identificata con Henri Marcellin Auguste Bougenier, pittore francese nato a Valenciennes nel 1799 e morto a Parigi nel 1866.

Bougenier fu allievo del pittore Antoine-Jean Gros e frequentò l’ambiente artistico parigino: dipinse soprattutto opere di carattere religioso e, negli ultimi anni della sua vita, si dedicò anche alla fotografia.

La sua fama, però, sarebbe arrivata da tutt’altra parte.

Secondo la tradizione, Bougenier possedeva un naso talmente pronunciato da diventare il bersaglio degli scherzi dei suoi colleghi: la sua fisionomia venne trasformata in una caricatura e il caratteristico profilo cominciò a comparire sui muri di Parigi.

Un curioso esempio di quella cultura della caricatura urbana che nell’ ‘800 trasformava le strade della capitale in una sorta di galleria satirica a cielo aperto.

La fama della caricatura fu tale da entrare persino nella letteratura.

Victor Hugo cita infatti Bouginier, con questa variante del cognome, ne I miserabili: lo scrittore ricorda il suo enorme naso nel contesto dei graffiti e delle immagini satiriche che comparivano sui muri di Parigi.

È un particolare interessante perché mostra come una semplice presa in giro tra artisti fosse riuscita a trasformarsi in un elemento dell’immaginario popolare della capitale.

Bougenier, insomma, rischiò di diventare più famoso per il proprio profilo che per i suoi quadri.

Una curiosità spesso associata alla storia riguarda Cyrano de Bergerac, il celebre personaggio portato sulla scena da Edmond Rostand nel 1897.

Il confronto è inevitabile: entrambi sono legati a un naso fuori misura e a una forte caratterizzazione caricaturale; tuttavia, non ci sono prove sufficienti per affermare che Bougenier abbia ispirato Rostand.

Il personaggio di Cyrano deriva infatti dalla figura storica dello scrittore Savinien de Cyrano de Bergerac, vissuto nel ‘600, e la tradizione del suo naso prominente era già consolidata molto prima della commedia di Rostand.

Il collegamento con Bougenier rimane quindi una suggestiva curiosità, non un fatto storico accertato.

Quindi se passi al 2, place du Caire, non limitarti a osservare le grandi teste di Hathor ma alza lo sguardo verso la parte superiore della facciata e osserva attentamente le decorazioni: ovviamente tra motivi egittizzanti, pseudo-geroglifici e ornamenti ottocenteschi il volto dal naso gigantesco è praticamente … invisibile 🙂 talmente piccolo e facile da ignorare.

Metro 3, fermata Sentier